Le vie delle Rose e delle Spine: Pellegrinaggio in Umbria

di CollettivOV

Anche quest’anno come gruppo dei “grandi” dell’Oratorio, composto da giovani universitari e lavoratori, siamo partiti in pellegrinaggio in centro Italia, principalmente in Umbria, pur con qualche piccola tappa anche in Toscana, Lazio e Marche. In viaggio sulle vie di alcuni grandi santi, scoprendone le virtù e anche le difficoltà, le rose e le spine, che li hanno resi così intrepidi sulla Via del Signore.

Cinque giorni, da Bellinzago a Cascia, passando per Arezzo, Orvieto, Bolsena, Norcia, Bagnoregio, Todi e Pesaro, vissuti nella gioia di stare insieme facendo esperienze di fede, cultura e storia, accompagnati da buon cibo, qualche imprevisto e tante tante risate, salutando gli amici di Radio Subasio.

Dopo il primo giorno di viaggio, con breve tappa ad Arezzo, siamo arrivati a Orvieto, la città insieme a Bolsena in cui si ricorda il Miracolo Eucaristico avvenuto proprio in quest’ultima nel 1263. Qui abbiamo incontrato anche la figura di Santa Cristina, tanto indomabile nella sua fede da riuscire a sopportare diversi supplizi prima del suo martirio.

Il giorno seguente, dopo un tuffo nel lago di Bolsena e la nottata passata ad ammirare le stelle cadenti, ci siamo recati a Civita di Bagnoregio, città di San Bonaventura, dottore della Chiesa, insegnante di teologia ed autore della Legenda Maior. Nel pomeriggio abbiamo visitato Todi, in cui visse Jacopone, venerato come beato, che fu uno dei più importanti poeti italiani del Medioevo. Nella sua vita tribolata egli scrisse opere importanti come lo Stabat Mater e anche diverse invettive contro Papa Bonifacio VIII.

Da ultimo abbiamo incontrato a Cascia e Norcia le figure di Santa Rita, la santa delle rose, e San Benedetto, Patrono d’Europa e fondatore dell’ordine che porta il suo nome. Essi ci hanno mostrato in diversi modi che è possibile avere un modello di vita che, pur con tutte le difficoltà e gli sbagli, le rose e le spine, possa portare a Dio e alla felicità. Prima del ritorno a casa non poteva mancare un veloce tuffo al mare, accompagnati dalla Provvidenza in quel di Pesaro per risolvere un piccolo problemino meccanico.

Santa Rita da Cascia è donna, sposa, madre, vedova e monaca e insieme modello di vita più che mai valido anche oggi. Come la rosa, Rita ha saputo fiorire, nonostante le spine che la vita le ha riservato. Papa Francesco

“Ogni stagione del
mondo, attraversa una
notte, e l’uomo sempre si
sente, smarrito e
bambino, sente bisogno
di stelle, segni d’amore
nel cielo, e il Signore le
accende, nel cielo lassù”


Inno a Santa Rita

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