Mercoledì delle Ceneri

di don Gabriele Vitiello

Carissimi, domani inizierà la Quaresima. Mi fa strano sapere di non poterla vivere insieme, con quel rito così particolare che ci contraddistingue e che ci mette in cammino come Chiesa; non vi confesso che un po’ di magone ce l’ho… ma!!! Ho pensato di realizzare il documento che vi invio: è una proposta molto semplice di preghiera personale che ciascuno di voi può vivere quando meglio crede durante la giornata, così facendo saremo comunque in comunione, con la preghiera, mentre come cristiani iniziamo uno dei tempi più importanti dell’anno liturgico!! Sarà come pregare insieme! Potete viverlo, se lo ritenete opportuno, anche insieme ai vostri cari. Ve lo mando già oggi cosicché domani uno possa ritagliarsi il momento di preghiera anche la mattina molto presto, appena sveglio.

Sperando di aver fatto cosa gradita, vi abbraccio, vi benedico, e vi auguro una Buona e Santa Quaresima!!!!!

Vostro don G.

Caro amico, carissima amica,

quest’anno ci troviamo a iniziare il bel cammino della Quaresima in una situazione quantomeno particolare che ci impedisce di poterci ritrovare insieme per ricevere “l’austero simbolo delle ceneri”.

Desidero però farmi presente e darci la possibilità di vivere in comunione di preghiera questa giornata così importante per noi cristiani. Quella che segue è una semplice proposta di preghiera che con molta libertà puoi scegliere di vivere in questa giornata, da solo o con i tuoi cari.

Mentre sperimentiamo la fragilità del nostro essere uomini e donne in balìa di un virus, cogliamo l’occasione per risentirci amati e custoditi dal Padre che ha cura di noi e che ci chiama a conversione, a girarci un po’ di più, in questa Quaresima, verso il suo cuore spalancato.

Fin da subito, allora, BUONA QUARESIMA!!!

Canto di inizio: Apri le tue braccia

O Dio, Padre,

concedimi di iniziare con questo digiuno

un cammino di vera conversione,

per affrontare vittoriosamente con le armi della penitenza

il combattimento contro lo spirito del male.

Te lo chiedo per Cristo nostro Signore. Amen

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

Lo spunto: un tempo per te

Questo è il luogo e il tempo che Dio ha scelto e pensato per te… e per Lui con te!

Quella che vedi davanti è la strada che lui ha tracciato per farti sentire l’Amore che non finirà.

Vuoi udire le sue parole?

Vuoi vedere cambiare la tua vita?

Vuoi vedere l’Amore vincere?

Allora mettiti in cammino, con semplicità: dialogo con Lui (preghiera), trovando occasioni perché la fede tocchi il tuo corpo, la tua vita, la tua carne (digiuno) e diventi sempre più scelte concrete (carità).

E ora mettiti davanti al crocifisso o a un’immagine del volto di Gesù. Aiutato, se vuoi, dal canto, lasciati guardare e sentiti attratto a Lui. Lascia nascere in te il desiderio di metterti ancora dietro Lui, il Maestro e Signore.

Canto di meditazione: Tutto è possibile
La voce di un Maestro nello Spirito

“Dio disse: La terra produca esseri viventi” (Gen 1,24)

La prima parte del sesto giorno è come un angelo felice che fa squillare il suo lieto annunzio, la logica esattamente contraria a quella della distruzione: qui si annuncia che si va dalla polvere alla vita.

Se dobbiamo accettare che con i nostri peccati noi trasformiamo la vita in morte, e siamo tutti destinati ad essere Adamo che da essere vivente viaggia verso la polvere, possiamo sollevare lo sguardo verso il processo contrario, l’uomo nuovo, Gesù Cristo che nella polvere non ha il capitolo finale, ma quello iniziale. Colui che riparte dalla polvere per andare alla resurrezione. Quel che celebriamo noi cristiani nel luminoso paradosso rituale del Mercoledì delle Ceneri. Va notato: mentre il destino biologico dell’uomo è quello di andare in cenere, noi abbiamo nella nostra liturgia la proclamazione del suo contrario nella fase più importante dell’anno liturgico – e della vita cristiana: il Mercoledì delle Ceneri, che è il primissimo passo di un viaggio che introduce nella Quaresima e sgorga nella Pasqua. E’ il tempo dei tempi, è il cuore dell’anno liturgico. E appunto inizia con un rito: quello di mettere della cenere sul capo. E questo segno così amaro non è la fine, ma l’inizio, perché questo rito delle ceneri si risolverà nel suo contrario, nella sua negazione: la resurrezione.

La Quaresima innesca quel che costituisce il nodo fondamentale dell’esistenza cristiana, ossia la vita che Dio trae fuori dal nulla, che si chiama appunto Pasqua, dall’ebraico Pesach, dal verbo pasach, che vuol dire. Andare oltre, saltare.

don Fabio Rosini
Rifletto: fermati un attimo

Ora prenditi un attimo di silenzio. Apri davanti a te le tua mani vuote e fissale. Non c’è niente. Perché sei niente. Siamo proprio fragili, deboli. Siamo polvere. E tanta polvere facciamo…
Come voglio provare a vivere questo cammino dalla polvere alla vita vera?
C’è un impegno che penso di potermi prendere nella preghiera o nella carità che possa stringermi di più al Signore della Vita?
Ci credo che queste, che mi si aprono innanzi, possano essere settimane “favorevoli” per la mia vita?

Puoi prenderti ora un po’ di tempo per recitare il Rosario o la Coroncina della Divina Misericordia

SANTO ROSARIO
Contempliamo i Misteri del Dolore:

  1. Gesù è in agonia nell’orto degli ulivi
  2. Gesù è flagellato alla colonna
  3. Gesù è coronato di spine
  4. Gesù è caricato della croce
  5. Gesù muore in croce per me

Dopo ogni mistero: Padre nostro, 10 Ave Maria
Gloria al Padre, L’eterno riposo

CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA
Sui grani grossi si dice:
Eterno Padre ti offro il corpo, il sangue, l’anima, la divinità del tuo amatissimo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo; in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero
Sui grani piccoli (per dieci volte) si dice:
Per la sua dolorosa passione Abbi misericordia di noi e del mondo intero

Concludendo: un Papà e una Mamma

Nel cammino bello e impegnativo che ci aspetta siamo accompagnati dallo sguardo del nostro Padre celeste e dal sorriso della nostra Madre Maria. Che non manchino mai in questa Santa Quaresima.

Padre nostro che sei nei cieli
sia santificato il Tuo nome
venga il Tuo Regno
sia fatta la Tua volontà
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano
rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori
e non ci indurre in tentazione
ma liberaci dal male
Amen.

Ave Maria,
piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del Tuo seno, Gesù.
Santa Maria,
Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen.

O Dio che hai pietà di chi si pente

e doni la tua pace a chi si converte

accogli con paterna bontà la nostra preghiera

e donaci la tua benedizione

perché, attraverso l’itinerario spirituale della Quaresima,

possiamo giungere completamente rinnovati

a celebrare la Pasqua del tuo Figlio,

il Cristo nostro Signore

che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

Canto finale: Se avessi mai commesso

E ti accompagni la benedizione di Dio Onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo. Amen

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